Amara sorpresa per l'ex Melfi Sorriso a Mazara: l'Odissea in un giorno - I AM CALCIO POTENZA

Amara sorpresa per l'ex Melfi Sorriso a Mazara: l'Odissea in un giorno

Ambrogio Sorriso
Ambrogio Sorriso
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Dal possibile ritorno al calcio giocato ad un'Odissea vera e propria. E' la triste avventura dell'attaccante Ambrogio Sorriso, che liberatosi dal Melfi dopo la sospensione definitiva del campionato di Eccellenza lucana, avrebbe dovuto firmare negli scorsi giorni con il Mazara in Sicilia. Questo il racconto della punta campana: "Dopo il viaggio con la nave, mi avevano detto che sarebbero venuti a prendermi a Palermo. Ho aspettato cinque ore, dalle sette alle dodici e mezzo l’autobus per arrivare a Mazara. Lì ho pranzato e poi sono andato al campo. - esordisce Sorriso - Ottima accoglienza con i calciatori che subito mi hanno fatto sentire a casa. Giornata di riposo e all'indomani si va sul rettangolo verde per l’allenamento, il primo della nuova avventura". Prosegue l'attaccante campano “Mi hanno detto di andare al B&B e riposare. Ho fatto come detto, ma ecco la sorpresa. Era tutto sporco, lasciato così da chi c’era prima. Con il Covid che c’è non mi è passato proprio per il cervello di restare. Sono tornato al campo con le mie cose e ho parlato con il presidente e il direttore. - sottolinea la punta campana - Il presidente ha iniziato a venir meno agli accordi che avevamo preso. Sono tornato dopo aver parlato con il direttore, ma la camera era sporca come prima, quindi sono andato in un albergo, pagandolo io stesso. Mi sembrava di sognare. E’ allucinante questa situazione, ma ho scoperto anche dell’altro. Dovevo solo firmare, invece sono cambiate le carte in tavola. Da quanto mi hanno raccontato fanno finta di avere la squadra competitiva per i primi posti, i grandi calciatori. Non hanno, però, i soldi per rispettare le promesse fatte. I tamponi non li hanno ancora fatti, solo ad inizio stagione, ora nulla". La postilla finale di Sorriso: "Ho speso solo dei soldi. Aspetto che mi venga a prendere un mio amico, perché non vogliono accompagnarmi a Palermo. Aspetto l’autobus e me ne torno a casa. Non ho mai visto una situazione del genere in 15 anni di calcio”. 

Biagio Bianculli