Paternicum, è passato un anno senza il presidente Donato Russo - I AM CALCIO POTENZA

Paternicum, è passato un anno senza il presidente Donato Russo

Donato Russo
Donato Russo
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Un anno fa, alle prime luci dell’alba, presso l’ospedale “San Carlo” di Potenza si spegneva a 54 anni Donato Russo, imprenditore paternese nonché Presidente del Paternicum, società con cui stava per regalare alla sua comunità la prima vittoria assoluta del campionato di Promozione e conseguente accesso in Eccellenza. La morte di Russo, causata dal Covid, lasciò scosso non soltanto il piccolo comune situato in Val D’Agri, ma tutta la penisola, poiché a livello imprenditoriale era conosciuto, apprezzato e stimato ovunque. Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte delle compagini lucane e non, dei propri atleti e dirigenti sui canali social della società rossoblù, tanti i momenti riservati al suo ricordo indetti dalla FIGC Basilicata, e sicuramente molteplici sarebbero stati gli eventi organizzati in sua memoria se soltanto la pandemia ci avesse dato un po’ di tregua. Alla guida del Paternicum dal 2015, affiancato nella gestione del sodalizio da suoi compaesani, Donato Russo nel giro di pochi anni, frutto anche di idee lungimiranti e coerenti con quello che poi sarebbe diventato un percorso di crescita che, partendo dai migliori talenti locali, abbracciasse l’intera regione e raggiungesse i confini (la rosa vincitrice in Promozione disponeva in rosa di due ragazzi campani), ha dato vita ad un quinquennio che ha condotto la giovane società rossoblù (nata nel 2000) dalla Prima Categoria all’Eccellenza, vetta mai esplorata fino al 22 giugno 2020, giorno in cui (nonostante lo stop imposto dalle autorità competenti per l’emergenza sanitaria) il Paternicum, in testa al campionato con 7 punti di vantaggio sulla seconda a cinque giornate dal termine, si è visto riconoscere dagli organi federali calcistici l’attribuzione del titolo. Sempre presente sugli spalti del “Taddeo” ed alcune volte in trasferta, sempre vicino ai suoi ragazzi e la sua gente, Russo era travolto da una forte passione per quella che lui definiva una vera e propria seconda famiglia, non a caso, essendo al corrente di questa sua dedizione, Paterno avrebbe celebrato lo storico traguardo come se la Nazionale Italiana avesse vinto il Mondiale. Nei suoi anni di presidenza la società si è distinta per la lealtà nei confronti dell’avversario, la sportività e un terzo tempo particolare, dove a fine gara la rivalità scivolava via tra una bibita o un boccone tra i suoi ragazzi e gli avversari, a testimoniare quelli che poi sono i sani principi da rispettare sia in campo che fuori. Ora al suo posto c’è il primogenito Christian, nella rosa del Paternicum campione in Promozione, ritrovatosi anzitempo ad appendere gli scarpini al chiodo per portare avanti un progetto solido realizzato dal padre (da cui tanto ha imparato affiancandolo sia nel settore imprenditoriale che calcistico), invidiato sicuramente da tante altre società della zona, e messosi già in mostra nel calcio d’élite regionale nonostante le sole quattro giornate di campionato disputate prima che l’Eccellenza chiudesse i battenti per questa stagione sportiva. Con Donato prima e Christian poi, il Paternicum si conferma tra le nuove realtà più importanti del calcio lucano, e l’obbiettivo è quello di migliorarsi stagione dopo stagione per portare avanti un discorso che chissà, un domani potrebbe vedere i rossoblù spiccare il volo verso il dilettantismo nazionale. 

Marco Quagliano

La Redazione

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