Ferrandina, Dametti: "Ora la priorità degli italiani non è il calcio" - I AM CALCIO POTENZA

Ferrandina, Dametti: "Ora la priorità degli italiani non è il calcio"

Eugenio Dametti con il figlio Fausto
Eugenio Dametti con il figlio Fausto
PotenzaEccellenza

Continua la nostra panoramica con i protagonisti del calcio materano in attesa che si possa riprendere con il calcio giocato. Ad intervenire questa volta è Eugenio Dametti del Ferrandina. Nella lunga intervista il dirigente aragonese esordisce così: "Più del del calcio ora ci sono altre priorità a cui pensare, in primis debellare questo maledetto virus e salvaguardare chi il lavoro lo ha perso o da riattivare. Gli italiani hanno bisogno di certezze e non pensano al calcio e ciò lo dico da innamorato cronico specie del calcio locale. - sottolinea Dametti. - La più grande passione dei nostri connazionali maschi sembra essere appassita e chissà quando potremo rianimarla dal vivo e non solo davanti alle televisioni senza i boati e il tifo colorato nei tristi stadi chiusi e muti. Il Comitato Regionale dovrà sciogliere la riserva per consentire ai giocatori di tornare agli allenamenti collettivi, ma si sa la difficoltà e quanto sia difficile questa operazione ritorno in campo per ricominciare il campionato è sotto gli occhi di tutti". Continua Dametti: "Per quanto riguarda il presente, i ragazzi si allenano per quello che possono individualmente, con il programma impostato dal nostro preparatore Gennaro Apollaro e dal tecnico Vincenti, nell'attesa che il Governo decida con la massima attenzione. Il rischio di nuovi contagi è altissimo, la salute viene prima di tutto e e poi bisogna avere la mente sgombra per pensare al calcio, perché il calcio è divertimento è passione ed ora non vi è niente di tutto questo. E poi se l'economia locale e sponsor sono in ginocchio, ditemi come si fa ad andare avanti. - sottolinea il dirigente rossoblu - L’amore per il calcio è una parte importante della mia vita, ma oggi troppi italiani ancora subiscono questa situazione, tanti soffrono e muoiono negli ospedali e tanti perdono il posto di lavoro. Ecco perché la ripartenza del pallone non mi sembra la cosa più urgente e importante in questo momento. Lo dico con molto dispiacere e non voglio volere condizionare la decisione del Comitato Regionale. - conclude Dametti. Consoliamoci con lavori che procedono nel nostro Santa Maria e finalmente stiamo per arrivare alla fine della telenovela stadio con la posa della tanto sospirata erba sintetica, attesa da troppo tempo da tutti gli sportivi ferrandinesi. Una piccola luce in fondo al tunnel".    

Raffaele Capobianco

Leonardo Volturno

Leggi altre notizie:FERRANDINA Eccellenza