Montescaglioso, Sciacoviello il beniamino biancazzurro degli anni '80 - I AM CALCIO POTENZA

Montescaglioso, Sciacoviello il beniamino biancazzurro degli anni '80

Ernesto Sciacoviello
Ernesto Sciacoviello
PotenzaAmarcord

Ritorniamo con la rubrica amarcord. Il nuovo protagonista è Ernesto Sciacoviello, primo calciatore a vestire la maglia del Montescaglioso. Classe 1962, fantasista estroso e di carattere, giocatore a tutto campo un talento puro, arrivò a Montescaglioso, non ancora diciottenne con il benestare del presidente del Matera della storica serie B Franco Salerno che in segno di amicizia e di amore per la città che gli diede i natali e dove mosse i suoi primi passi in politica. L'allora presidente materano fu ben felice di prestare il giovane talento alla squadra del presidente Santarcangelo insieme ad altri giovani calciatori del vivaio. L'allora massimo dirigente montese insieme a Tonino Lacanfora gli fecero firmare il contratto in un noto ristorante materano in un vero e proprio blitz di mercato e divenne capocannoniere con 23 gol in 27 partite. Tra i suoi ricordi le orecchiette fatte in casa con le cime di rape che la mamma di Tonino preparava, i viaggi in macchina da Santeramo a Montescaglioso e le mangiate di carne con amici montesi e santermani da Pierino Avena. Racconta Sciacoviello: "A fine partita all'uscita dal campo si creavano due cordoni di tifosi che mi mettevano i soldi in tasca e facevano delle collette per me. A Montescaglioso mi sono sentito amato e stimato. Tuttora ho tanti amici e mi sento spesso anche telefonicamente. Lo scorso  anno sono stato vicino ad allenare a Montescaglioso in Eccelenza ma poi non se ne fece più nulla. Mi piacerebbe ritornarci".

La sua prima partita con la maglia biancazzurra fu indossata in un amichevole a Pomarico contro la squadra di Prima Categoria dove segnò 5 reti con giocate incredibili. Chiedere al tecnico Cicorella chi per lui è stato il più forte numero 10 che ha allenato e la risposta sarà una sola. In una sola partita di campionato realizzò 5 reti. E realizzo anche il gol vittoria nel derby col Bernalda, oltre ad altre innumerevoli gol e giocate che fecero sognare il pubblico montese. Prosegue Sciacoviello: "Proprio qualche giorno prima della partita con il Bernalda molto sentita in settimana, andai a Bari per mangiare con gli amici un po' di cozze e mi sentii male. Chiamai il presidente per spiegargli la situazione e si presentò lo stesso giorni a Santeramo con il farmacista per consegnarmi le medicine - continua l'ex calciatore mintese - Il giorno della partita recuperai e segnai per l'1-0 finale. Era il 23 novembre 1980, il giorno del terremoto. Peccato per come andò il campionato perché la squadra era stata costruita per andare in Interregionale. Il presidente era molto ambizioso e avevamo tutto per compiere il salto di categoria. Compravano anche le scarpette e avevano una sede dove svolgevamo lezioni di tattica. Qualche infortunio di troppo ci limito' molto. In casa vincemmo tredici partite su quindici ma fuori casa il percorso non fu lo stesso".

Raffaele Capobianco

La Redazione

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