Rotonda, Barilaro e Fioretti intervistati da un "baby appassionato" - I AM CALCIO POTENZA

Rotonda, Barilaro e Fioretti intervistati da un "baby appassionato"

Domani derby a Castelluccio
Domani derby a Castelluccio
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Tifosi che si travestono da baby giornalisti. È il caso di Nicolò Mastrolorenzo, 13 anni e profondo sostenitore dei Lupi del Pollino. Nel primo pomeriggio, Nicolò ha interagito con Francesco Barilaro e Simone Fioretti che incuriositi si sono sottoposti alle sue domande, prima del derby che si disputerà domani contro il Castelluccio al Vulcano.

Il primo ad essere intervistato è stato il portiere che a fine campionato lascerà l'Italia per trasferirsi in Germania.

A dicembre abbiamo assistito al cambio dell'allenatore. In poco più di un mese secondo te mister Pascuzzo quanto è davvero riuscito a cambiare la squadra e ad imprimere il suo gioco? Le prove che avete fatto dimostrano che vi siete adattati al suo gioco?

"Il mister ha avuto un impatto positivo sul gruppo, è arrivato in un momento particolare per noi dove avevamo bisogno di ritrovare certezze perché dopo Ripacandida eravamo tutti giu' e per questo ha cercato soprattutto di lavorare sull'aspetto mentale. Subentrare per un allenatore non è mai facile ma stiamo assimilando bene il suo tipo di gioco, e le vittorie ti aiutano durante la settimana".

Quattro partite, 11 gol fatti e nessuno subito. Possiamo affermare che un grande merito del nuovo mister è quello di aver ricompattato la difesa?

"La difesa è stata sempre il nostro punto di forza, purtroppo hanno fatto la differenza quei 4 gol a Ripacandida. Un campionato nella maggior parte dei casi lo vince la squadra che ha la miglior difesa, motivo per cui è fondamentale non subire gol. Baratterei volentieri il record di imbattibilità con la vittoria del campionato".

Poi seguono le domande all'attaccante.

E’ una situazione che avviene spesso nel calcio. Anche se dal mio punto di vista non è il tuo caso, giocatori importanti, che portano un carico, non solo a livello di aspettative, spesso non riescono a centrare gli obiettivi della squadra per la quale giocano. Per fortuna tu stai ripagando la fiducia della società, ma come hai fatto a sbloccarti e a segnare così tanto?

"Mi sono ambientato molto bene nel Rotonda, si respira una bella atmosfera. Ho avuto la fortuna di segnare all'esordio e questo mi ha aiutato a inserirmi ancora meglio. La società cercava un attaccante e ha puntato su di me, con i miei gol spero di riportare il Rotonda in serie D. Rispondendo alla tua domanda, a volte nella carriera di un giocatore ci sono delle tappe buie dove per molteplici fattori non si riesce a rendere secondo le aspettative personali e generali, ad esempio è importante avere una società forte alle spalle e quando ho fatto la scelta di venire a  Rotonda ho seguito i consigli di Chiavazzo che mi rassicurava su questo".

Tutto ciò che libera la mente dell’atleta è indubbiamente di aiuto, secondo te mantenere un forte controllo su se stessi quanto èimportante? Ad esempio a Salandra ti ho visto un po' arrabbiato quando sei stato sostituito.

"Ce l'avevo con me stesso ma non era un gesto di disappunto verso il mister, anzi sono contento per Giovanni (Bongermino, ndr) che e' entrato al mio posto e si è sbloccato. Il mister è bravo a tenerci tutti sulla corda, nessuno si sente sicuro del posto da titolare ma se toccherà di nuovo a me domani spero di mettere di nuovo la mia firma".

La Redazione