Vultur, Possidente: "Lascio a malincuore il mondo bianconero" - I AM CALCIO POTENZA

Vultur, Possidente: "Lascio a malincuore il mondo bianconero"

Tony Possidente
Tony Possidente
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Due direttori sportivi in una società sono di troppo. Chiaramente uno deve lasciare. Così dopo l'annuncio di venerdì scorso di Angelo Mastroberti come nuovo diesse della Vultur, ci ha pensato stamani Tony Possidente a rassegnare le dimissioni dall'incarico con un post dal suo profilo Facebook. Questa la lunga disamina di quanto riportato:

"Dall’8 luglio 2018, giorno della presentazione societaria e dell’inizio del mio nuovo percorso bianconero (un percorso di medio-lungo termine nato a seguito di una rifondazione radicale sia societaria che tecnica che mi ha visto sempre in prima fila per fiducia, ottimismo e ambizione) fino ad oggi, posso affermare con assoluta certezza che è stata un’esperienza importante, ma ho dovuto prendere atto che non avrei potuto fare calcio come nelle mie corde, nel mio modo di pensare e vivere questo sport. Ho preferito scegliere di non continuare. Lascio a malincuore il mondo bianconero in quanto sono state messe in discussione le mie qualità professionali e soprattutto umane (perché in fondo è quello che qualcuno ha evidenziato “ingiustamente” per evitare che si conoscessero le reali motivazioni legate a motivi strettamente personali e della mia vita privata che non hanno nessun collegamento logico con la scelta societaria di sostituirmi). L’ambizione fa parte della mia vita e le sfide mi hanno sempre appassionato. Ma io credo che fare il “direttore sportivo” e lasciare qualcosa d’importante valga il prezzo della propria vita professionale (e il tempo sarà galantuomo). Mi sono sempre assunto le mie responsabilità attirando anche qualche antipatia, in quanto ho sempre difeso e protetto il gruppo da me creato con l’entusiasmo e la passione che hanno sempre contraddistinto il mio “modus operandi e agendi”. L’episodio della “presunta” rissa con il tifoso della Vultur è stato utilizzato contro di me al solo scopo di celare la reale motivazione del mio allontanamento (facile diventare il capro espiatorio di giochi “meschini” posti in essere da chi ama nascondere la realtà dei fatti e mi ha accusato di aver posto in essere un comportamento non in linea con i tifosi che hanno invece sempre esternato parole di stima e vicinanza anche in questi giorni). Avrei voluto continuare questa avventura, ma nonostante sia stata una scelta molto difficile ho deciso di abbandonare, sperando di aver lasciato qualcosa di positivo nei miei ragazzi, tutti dotati di un senso di umanità e di attaccamento ai colori che mi rendono fiero di loro. La loro vicinanza in questi giorni è la dimostrazione che il “calcio” può avere una fine, ma i rapporti umani rappresentano il vero collante della vita. Ed è questa la mia vittoria. Lascio con serenità una squadra che ha ancora l’opportunità di conseguire qualcosa di eccezionale giocandosi una semifinale di Coppa Italia e pienamente in corsa per la vittoria del campionato perfettamente in linea con gli obiettivi prefissati ad inizio stagione, senza dimenticare quello che di straordinario è stato conseguito lo scorso anno raggiungendo i play-off con la prima squadra e vincendo il campionato Juniores Under 19 regionale accedendo alle fasi interregionali (risultato storico della Vultur). Ho conosciuto il mister Pasquale D’Urso, un professionista serio e competente che ha una visione molto precisa delle attività che una squadra di calcio deve porre in essere per avere successo; un uomo con sani principi e valori con il quale si è creato un legame speciale sin dal nostro primo incontro e che porterò sempre nel mio cuore. So, con assoluta certezza, che porterà a termine, con ottimi risultati, il lavoro progettato anche con il supporto di tutto lo staff tecnico ( “amici” oltre che grandi professionisti). Chissà, forse un giorno ci rincontreremo. Un ringraziamento alla città di Rionero e ai tifosi bianconeri che sin dal primo giorno mi hanno fatto sentire uno di loro; si è creato un legame speciale che porterò sempre con me, perché le avventure finiscono, ma le "emozioni rimangono forti e presenti dentro tutti noi“. Ringrazio le tante persone che mi hanno manifestato stima e rispetto. Anche chi ha individuato in me la “causa di tutti i mali”. Chi si assume responsabilità, chi “ci mette la faccia” come si usa dire oggi, lo sa quali sono i rischi. Non mi piace raccontare le favole alla gente. So che spesso in questo mondo, ma non solo in questo, è più facile, più comodo, certamente più utile, ma io non l’ho mai fatto, mai lo farò. Piuttosto preferisco stare zitto".

Biagio Bianculli

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