Lavello, il portiere Cilumbriello allontanato dalla società

Massimo Cilumbriello
Massimo Cilumbriello

Il comunicato del primo pomeriggio aveva già fatto intendere il possibile allontanamento. Poi il secondo giunto un'ora fa ha reso ufficiale la presa di posizione. Il portiere Massimo Cilumbriello è stato allontanato dalla società del Lavello

Questo il primo comunicato: "La Società Lavello calcio, condanna con fermezza, chiedendo scusa a tutti i tifosi che numerosi e sempre con passione, dedizione, educazione si sono contraddistinti sostenendo i colori gialloverdi della propria città, l'episodio increscioso avutosi in campo da un proprio tesserato nell'incontro svoltosi ieri allo stadio di Venosa in occasione della partita col Brindisi Calcio. Seri provvedimenti saranno presi nei confronti dello stesso che ha infangato l'immagine della Società, della Città di Lavello, che si è sempre mostrata attenta facendo della serietà, dei comportamenti educativi e dell'immagine, il proprio segno distintivo".

Il secondo che attesta l'allontanamento di Cilumbriello: "La Società' Lavello Calcio, in seguito all'increscioso evento accaduto ieri durante la partita col Brindisi Calcio, che ha visto protagonista il tesserato Cilumbriello Massimo, ha deciso di allontanare lo stesso e non renderlo più partecipe della compagine in quanto non in linea con i principi sani e di educazione che la contraddistingue! La società augura al tesserato Cilumbriello, le migliori fortune".

Il tutto è accaduto alla mezzora della ripresa dopo che Cilumbriello ha preso il gol dell'1-3. Arriva la rivolta dei tifosi di casa, che inneggiano cori contro il proprio portiere, reo di aver preso il gol un po’ goffamente. L’estremo difensore, così, decide di lasciare il campo, rivolgendo gesti infelici ed antisportivi a chi lo attacca. 

Biagio Bianculli

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