Marconia, D'Onofrio: "La vittoria sul Tricarico è stata la svolta"

Antonio D'Onofrio tecnico del Marconia
Antonio D'Onofrio tecnico del Marconia

Promozione ottenuta alla prima esperienza in panchina e a soli 31 anni. Antonio D'Onofrio, tecnico dell'Elettra Marconia, che ha guidato la scalata degli jonici verso il torneo cadetto regionale con due successi di platino in trasferta nei play-off, conclusasi a Montalbano, è il più giovane dei suoi colleghi ad aver centrato un salto di categoria durante quest'annata calcistica. L'allenatore rossoblu esordisce così:"Abbiamo vinto i play-off con una stragrande maggioranza di under. E' stato difficile portare diversi minorenni agli allenamenti in campi da calcio da 8 in quel di Pisticci Scalo. C'era difficoltà a spostarsi di 15 km tra andata e ritorno e per Pisticci sarebbe stato lo stesso visto che dista una decina di chilometri. Tolti 4-5 elementi, abbiamo giocato sempre con i ragazzini e assiduamente con due under in campo, compreso anche ieri. Molti ragazzi non avevano la patente e quindi ci rendiamo conto che è stata una stagione impegnativa". D'Onofrio pone l'accento sul successo acquisito: "Essendo alla prima esperienza con i grandi e avendo 2-3 elementi più grandi di me, sono stato colpito dalla professionalità, dall'essere chiamato mister e a darmi del lei che hanno fatto la differenza. - prosegue il tecnico rossoblu - E' stata una promozione inaspettata perchè a marzo abbiamo avuto problemi numerici. La partita chiave è stata contro il Tricarico dove eravamo rimaneggiati, abbiamo vinto nel finale e da lì è iniziata la vera scalata ai play-off. Porto con me il ricordo del successo a Tursi dove siamo stati gli unici a vincere e le vittorie in casa delle squadre che ci hanno preceduto in classifica." Sul futuro l'allenatore jonico dichiara: "Ho deciso di staccare per il momento decidendo con mia moglie di prenderci una settimana di pausa. Decideremo prossimamente. Avrei un'altra chiamata, ma mi piace l'atmosfera che i è creata in paese con i ragazzi locali e con i supporter che ci hanno sempre seguiti. - sottolinea D'Onofrio - Non per ultimo ci poteva essere il doppio delle persone provenienti da Marconia e non è stato possibile per la restrizione. Ringrazio il capitano Albano, mio coetaneo, Borraccia e De Nittis che li ho sempre definiti dei professionisti nei dilettanti".

Biagio Bianculli

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