Senise, De Pascale: "Non è giusto toccare persone che non ci sono più"

Maurizio De Pascale (ph Claudio Sole)
Maurizio De Pascale (ph Claudio Sole)

Trascorsa la domenica calcistica, Maurizio De Pascale torna a parlare dell’accaduto di Tolve. Il tecnico del Real Senise spiega nei fatti quanto successo. “I tifosi del Real Tolve mi davano del picernese, ma sono di Eboli. E’ vero con il Picerno abbiamo vinto qualcosa insieme, tra cui una Coppa Italia da calciatore e un campionato da allenatore. Quando ero alla guida dei melandrini ho vinto sia al Curcio che a Tolve. Per tre anni voglio pensare che sono stato nella mente di queste persone. – spiega De Pascale – I continui insulti verso persone che non ci sono più e cori hanno dato fastidio. Credo che dovrebbero pensare a problemi più seri. Penso di avere una mia credibilità e loro possono dire quello che vogliono. L’arbitro mi ha preso sotto braccio e mi invitava a tornare dentro con lui dichiarandomi come da regolamento che si sarebbe mosso. – dichiara De Pascale - A fine gara loro continuavano ad insultare e tra l’altro si è avvicinato una persona, spero non un dirigente che gli dava quasi ragione, alla presenza dei carabinieri. Ripeto i rancori e la rabbia per una finale persa ci può stare, ma deve finire lì. Ho sopportato per novanta minuti gli insulti. Li invito a ragionare affinchè questi episodi non accadano più. – conclude il tecnico del Real Senise - Mister Bardi è stato l’unico a capire la situazione abbracciandomi. Ringrazio chi con una chiamata e chi con un post ha dato cenno di solidarietà non solo dalla Basilicata, ma da tutte le regioni d’Italia che testimoniano quanta stima ci sia verso la mia persona”.

Biagio Bianculli

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