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Fuori dall'Inferno, il nuovo libro che racconta il Potenza 2017-18

Il nuovo libro sul Potenza
Il nuovo libro sul Potenza

È uscito ieri il libro di Sergio Ragone e Vito Lamorte dal titolo “Fuori dall’Inferno” edito da Pubblipress Edizioni in collaborazione con Ufficio Stampa Basilicata

Il libro, disponibile da ieri presso la libreria Ubik di Potenza e prossimamente in altri punti vendita, è dedicato al campionato 2017-2018 del Potenza raccontato da due giornalisti attraverso le gesta e le storie dei suoi maggiori protagonisti. Perché, si sa, non è mai solo calcio!

La realizzazione grafica della copertina è stata curata e ideata da Giuseppe Sabia, le foto sono di Gerardo Coviello.

Il libro sarà presentato nei prossimi giorni a Potenza.

Dalla postfazione di Francesco Cutro

Le storie non basta solamente viverle: bisogna anche saperle raccontare! 

È da questa affermazione che nasce “Fuori dall’Inferno”: dal bisogno di fissare nella memoria le gesta dei protagonisti di una piccola storia che resterà nella storia di una piccola città. Non sono sempre le grandi conquiste o i grandi eventi a segnare il passato (anche se tali misure sono sempre un po’ soggettive). A volte, quello che conta davvero, è ciò che tali storie hanno prodotto e lasciato in una comunità. E la Stagione 2017/2018 del Potenza Calcio, senza ombra di dubbio, sarà raccontata ai posteri come una delle più emozionanti, avvincenti e appassionanti della storia del pallone del capoluogo lucano. Chi ha avuto la possibilità di viverla direttamente, dagli spalti, dal campo, avrà mille ricordi, mille emozioni, che conserverà gelosamente nella propria memoria. Dalla prima partita a Cava dei Tirreni alla festa contro il Taranto in casa che ha sancito la tanto attesa promozione in Serie C. Emozioni che anche i “veterani del Viviani” hanno descritto come “uniche e irripetibili” nonostante avessero visto giocare calciatori come Boninsegna, Carrera, Bercellino, Spanò, Nesti, per citarne solo alcuni. Uomini, questi, che hanno portato i colori rossoblù ad un passo dal paradiso nell’anno in cui il “Potenza dei miracoli” chiuse al quinto posto, con 44 punti, il campionato di Serie B.        

Emozioni uniche e irripetibili 

Potenza, domenica 29 aprile 2018, stadio “Alfredo Viviani”. Settemila persone con il fiato sospeso. Sette giorni prima, la disfatta di Nardò. Manca un punto. Il gol di Vito Russo dopo 12 minuti fa tirare, ai settemila, il primo sospiro di sollievo. Poi Leo Guaita. Poi Carlos França. Al novantaduesimo Sebastian Breza calcia il pallone al cielo. È il deliro, l’happy ending di un’annata memorabile. Finalmente il Potenza è fuori dall’inferno. Già, perché la Serie D è un inferno. Lo sanno bene gli addetti ai lavori, i calciatori, i tifosi. Il Girone H, poi, è forse il più infernale dei nove e finalmente, dopo otto lunghi anni, il Potenza torna a veder le stelle.

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Una città in festa. Una città che per dieci mesi ha smesso di vedere tutto nero ed ha iniziato a colorarsi di rossoblù: dei colori che la rappresentano. Una città che ha ritrovato quel senso di appartenenza e di condivisione che si era affievolito e che si è riconosciuta in un hashtag #NoiSiamoPotenza. In un esempio di forza e nello spirito vincente di un gruppo di ragazzi, guidati da uno staff straordinario, che sono riusciti a regalare ad una comunità un piccolo sogno ma un grande messaggio. Quello cioè che lottando, sudando, credendoci, ogni traguardo è raggiungibile e superabile. Ed è stata questa la vera vittoria, la vera conquista. Ed è per questo che abbiamo voluto regalare alla memoria il racconto di questi piccoli, inconsapevoli, eroi che sono riusciti nell’ardua impresa di portare una città intera “Fuori dall’Inferno”.

La Redazione