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Cantiani, Vaccaro, Bellanger e Robilotta il futuro del Villa d'Agri

Luigi Bellanger del Villa d'Agri
Luigi Bellanger del Villa d'Agri

Quando nel 2014 erano diventati nel loro piccolo protagonisti in Eccellenza forse nemmeno si sarebbero immaginati quattro anni dopo di esserlo per davvero in Seconda Categoria. Il portiere Giuseppe Cantiani di Barricelle, il capitano Pierluigi Vaccaro e l'italofrancesino Luigi Bellanger di Marsicovetere e l'attaccante Domenico Robilotta di Villa d'Agri, per il bene della loro comunità hanno di "scendere" di categoria e riportare in auge il nome della loro città di appartenenza. Quattro anni fa Cantiani giocò due partite di Eccellenza con Arleo, lavorando duramente con Di Vincenzo negli allenamenti in queste stagioni, e la sua crescita tra i pali lo si sta notando in questo campionato, tra cui nella gara di ieri dove i suoi due interventi sono risultati decisivi a Calvello. Vaccaro in quella stagione preferì il suo mentore di una vita, De Stefano, alla guida del Viggiano terzo, che nello scorso anno lo fece accomodare anche in un derby in tribuna contro il Moliterno nonostante era uno dei pochi valdagrini del Grumentum, per seguire Arleo, diventato un jolly schierabile sia centrale di centrocampo che di difesa e diventando così uno dei leader per la salvezza diretta all'ultimo giornata. Bellanger il falso nueve per far spazio a Grieco e Branda e gli è servito molto perché adesso è in grado sia di pressare i difensori avversari e non lasciare riferimento agli stessi. Sta disputando la migliore stagione di sempre, realizzando anche rigori decisivi, come quello di ieri e soprattutto quello contro lo Sporting Abriola per dare vita alla remuntada per il secondo posto. Deve migliorare però nell'aspetto comportamentale: a Calvello ha beccato la terza ammonizione su quattro per proteste. Nelle prossime due gare non potrà permettersi sciocchezze: sia nella trasferta di Bernalda che all'ultima di campionato al Terzella contro la capolista Elettra Marconia la sua qualità sarà decisiva. Robilotta è un caso a parte. Nella stagione di cui parlavamo era un "soldato" di Vignati, disputando la sua migliore stagione della carriera a Moliterno, con 28 presenze e 3 reti, dimostrando già all'epoca la cattiveria agonistica che in pochi anni, la gran corsa sulla fascia e la furbizia nel conquistarsi i falli. Non è un caso che gli ultimi tre rigori concessi al Villa d'Agri, dove per la prima volta milita da quando ha smesso il percorso nel settore giovanile, li abbia conquistati lui: due li ha trasformati Bellanger, il terzo lo ha sbagliato proprio lui. Poteva essere lo 0-2 che avrebbe spezzato le gambe al Caro et Vellus, ma va bene così. Bisognava soffrire al Lello Cambriglia. Il futuro è nelle mani di questi quattro ragazzi anche nelle categorie superiori per i prossimi 10 anni: il capitano Vaccaro è un '93, Cantiani e Robilotta del '95 e Bellanger del '96. Dunque ci sono le prospettive per una rinascita calcistica nel capoluogo della Val d'Agri.

Biagio Bianculli